DON GIACINTO TURAZZA - CASORATE I° - NOTIZIE CIVILI E RELIGIOSE DEL BORGO E DELLA PIEVE TRATTE DAI DOCUMENTI
Milano - Sc. Tipografica Ist. San Gaetano - via S. Ambrogio ad Nemus - 1916
La ubertosa pianura dell'attuale Comune portava anticamente il nome di Campese ed apparteneva a Besate.
Lo dicono lo strumento del 1137 e l'altro del giugno 1150 per la vendita di otto pertiche di terra fatta dai minorenni Tallieto e Guida figli di Petri di Campese de loco Besate.
Goffredo de Bussero ricorda l'antica chiesa - ultimi anni del X I I I Secolo con questa frase: " in plebe Casorati loco Campexe Ecclesia S. Cassiani." Cambiò denominazione un secolo dopo perché nel Registro del Clero Milanese del 10 aprile 1398, con un nome del Duca è detta" la Mota ". Più tardi, quando i Signori di Somma che erano Visconti divennero padroni del paese, si chiamò Mota Visconti
LE CHIESE
La più antica è quella di Campese ed è ricordata da Goffredo, come " di San Cassiano "e, più tardi, nella Notizia del Clero Milanese - 1398 - Archivio Storico Lombardo - si trova " Capella S. Cassiani de la Mota " a cui sono attribuite come reddito lire imperiali 15, s.11 e d. 10. All'altare maggiore fu fondata la Cappellania dei S. S. Antonio e Cristoforo per Messe quotidiane da Azzone Visconti di Astellago l'11 dicembre 1412, che fu del Patronato della Famiglia Cusani e dei Visconti . Nel maggio 1528 c' era un Legato di Antonio de Percis Regazi.
Non si hanno più notizie e, dopo un secolo, minacciando la chiesa di andare in rovina, il popolo volle costruirla più ampia con tre cappelle che nel 1566 erano ancora al lavoro e sorgevano a spese di nobili Famiglie. Questa chiesa prese il nome della precedente Cappellania col titolo dei S. S. Antonio e Cristoforo.
Ebbe il primo Rettore, don Tomaso Sacchi delegato da Vicario Ormaneto perché gli " homini " volevano svincolarsi da Casorate.Fu consacrata e nel 1573 San Carlo visitò il luogo e incoraggiò la Comunità a costituire un beneficio per il Parroco. I Consoli convocarono in piazza gli Uomini e fu convenuto di assicurare un assegno al Rettore e, per riferire all'Arcivescovo lo statuto, furono eletti Alessandro Calvi e Giovanni Giacomo del Zuan. L'istromento fu redatto dal Notaio Giovanni Paolo Annoni. Dall'Archivio Plebano di Casorate si evidenzia che il Cardinale Carlo Borromeo dichiarò eretta a Parrocchia la Cappellania dei Santi Antonio e Cristoforo col titolo di San Giovanni Battista il 26 maggio 1575.
Nel 1605 il Cardinal Federico Borromeo, Arcivescovo di Milano, in visita alla nuova Parrocchia, scrisse che era lunga cubiti 50, larga 27, in una sola nave e che l'altare maggiore conservava il titolo dei Santi Antonio e Cristoforo. L'altare di San Giovanni è a Sud e quello della Madonna del Rosario in quello opposto. Il Signor Castiglioni aveva annesso un Legato a questo altare e aveva fondato una Messa quotidiana all'altare di San Francesco che poi fu assunta dai Visconti. Il Castiglioni, nel 1612 aveva fatto costruire la cappella a San Francesco. Vi erano 14 sepolcreti di nobili famiglie.